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Wednesday, 1 August 2018


di Giorgio Riolo -

Quella che segue è la relazione tenuta a Vigevano il 5 maggio 2018 nell’incontro pubblico dedicato a Marx a 200 anni dalla nascita. L’incontro si è tenuto nell’ambito del ciclo di conferenze dal titolo “Scuola di cultura e politica”, a cura del Collettivo Culturale Rosa Luxemburg di Vigevano.
Il pubblico di queste conferenze era formato da attivisti politici e da persone interessate al tema, ma senza preparazione specifica. Pertanto il discorso ha voluto essere intenzionalmente non troppo approfondito, senza però, almeno negli intendimenti, perdere in rigore.

Proprio il 5 maggio 1818 nasceva a Treviri Karl Marx. Sono passati 200 anni e tuttavia egli continua a essere una presenza ineludibile, fondamentale nel nostro tempo, in questo XXI secolo.
Dalla sua morte nel 1883, e dalla morte dell’amico e compagno di un’intera vita Friedrich Engels nel 1895, molte trasformazioni, molti grandi e profondi cambiamenti, hanno interessato la storia, la società, la cultura, la politica, in breve il sistema complessivo che denominiamo capitalismo. La sfida per noi che rivendichiamo la sua eredità, la sua lezione, risiede nel fatto di non ridurci a fare i meri ripetitori di formule, di frasi, di citazioni.
Marx è nostro contemporaneo proprio perché cerchiamo di pensare il mondo e il nostro tempo, e di agirvi conformemente, con la nostra testa, pur avendo presenti categorie, concetti, nozioni quali risultati del suo pensiero, della sua attività intellettuale, ma confrontandoci con i fenomeni nuovi, inediti rispetto al suo tempo e al suo mondo.
In una delle tante sue lettere, dopo la morte di Marx, quale suggeritore a chi si proclamava “marxista”, loro seguace, e suggeritore ai partiti socialisti o socialdemocratici che alla fine dell’Ottocento rapidamente si affacciavano nel proscenio della storia, diceva Engels “non raccogliete citazioni, non ripetete pedissequamente, ma pensate e analizzate la realtà vostra contemporanea come avrebbero fatto Marx ed Engels qualora si fossero trovati davanti a questa realtà, nuova, inedita”.

I.
Procederò in questo modo. Una prima parte nella quale riporterò alcuni apprezzamenti di Marx oggi. Una seconda parte nella quale, a grandi linee, indico alcuni passaggi, alcuni temi, a mio avviso importanti, del pensiero e dell’attività direttamente politica di Marx. Per rifarci alcuni fondamentali. Una terza parte, nella quale cerco di indicare alcuni sviluppi, alcuni “marxismi”, fecondi, importanti, in grado di aiutarci per l’oggi, per le sfide e i problemi nostri contemporanei.
Concludo con alcune considerazioni finali, metodologiche. Va da sé che tralascerò molte cose, altrettanto importanti. Se c’è tempo e sollecitazione le riprenderò nella discussione successiva alla relazione iniziale.

II.
Vorrei richiamare la vostra attenzione sui recenti apprezzamenti che riguardano Marx e provenienti soprattutto da settori delle classi dominanti su scala mondiale.
Nel 2006 il quotidiano londinese The Times fece un sondaggio presso i suoi lettori su quale personalità avesse più influito nella storia. Marx è risultato primo, seguito da Gesù Cristo, Maometto ecc. Non a caso, questi ultimi, fondatori di due grandi movimenti religiosi.
Nel 2008 la rete televisiva Usa Nbc fece un’ampia indagine nel mondo e riferiva come, a causa della crisi economica scoppiata proprio quell’anno, le opere di Marx, soprattutto Il capitale, fossero ricomparse nelle librerie di tutto il mondo. Capitalisti e uomini della finanza come Warren Buffett dissero che Marx era fondamentale per capire le crisi capitalistiche e in generale per capire la logica complessiva del sistema capitalistico stesso.
Infine, proprio nel febbraio 2018, l’economista-capo della banca d’investimenti francese Natixis, Patrick Artus, ha detto “Marx aveva ragione. La dinamica del capitalismo è proprio quella prevista da Karl Marx”.
Naturalmente non è finita la demonizzazione. Come spiegava Engels nell’orazione funebre alla sua morte nel 1883, nel cimitero londinese di Highgate, Marx per le sue idee e per la sua attività era odiato e calunniato dalle classi dominanti e invece amato dalle classi subalterne. Cito solo il nostro quotidiano Il Giornale. Il cui titolo dell’articolo del marzo 2018, per i 200 anni, era “Da Marx a Ceausescu”. Per fare gli originali e non ripetere i soliti titoli “Da Marx a Stalin”, “Da Marx a Pol Pot” ecc. ecc.

III.
Il filosofo italiano Cesare Luporini, proprio a fronte dei tanti marxismi e delle tante interpretazioni di Marx, auspicava un salutare “ritorno a Marx”. Importante, sicuramente. Leggere direttamente l’autore e misurarsi con lui. Ma non si può prescindere dai vari marxismi sorti fino a oggi.
Non c’è stato solo un marxismo come sistema, come scolastica, orientato al riduzionismo, all’economicismo, al determinismo ecc. Non ci sono stati solo quei marxismi, come dice Etienne Balibar, che presentano i caratteri di una “pseudoscienza” e di una “quasireligione”. Ricordiamo che spesso, in Oriente e in Occidente, fino al 1989, in questa visione, si usava la locuzione “dottrina marxista”, locuzione che avrebbe fatto orrore allo stesso Marx. Al contrario, si sono avuti marxismi che hanno sviluppato aspetti che Marx non ha potuto affrontare o che ha affrontato di sfuggita e che hanno sviluppato aspetti inediti della dinamica storica e sociale, non presenti nella realtà al tempo di Marx. “L’arte è lunga e la vita è breve”. Non vale solo per noi comuni mortali.

IV.
Il contesto storico in cui Marx si trovò a vivere possedeva tre potenti componenti. Lenin in seguito dirà “tre fonti e tre parti integranti del marxismo”.
In primo luogo, il capitalismo nell’epoca della rivoluzione industriale, il capitalismo industriale, delle macchine e della grande fabbrica e del costituirsi e dello svilupparsi della classe operaia, come nuova classe-soggetto, accanto alla borghesia, la classe-soggetto della società moderna. E questa è la “rivoluzione economica”.
In secondo luogo, la rivoluzione politica e la nascita della politica in senso moderno. Era partita dalla Francia. La rivoluzione francese, appunto. Liberali, democratici, socialisti, comunisti ecc. agiscono per tutto l’Ottocento. Marx a Parigi nel 1843 incontrerà i primi operai e artigiani e i primi socialisti e cospiratori. Approfondisce la conoscenza del socialismo utopistico.
Infine, la terza componente. La rivoluzione filosofica. La culla è la Germania, come compensazione nel pensiero (vero e proprio “supplemento d’anima”) della mancata rivoluzione economica e della mancata rivoluzione politica. Come compensazione della “miseria tedesca”. Da Kant a Hegel, la filosofia classica tedesca.

V.
Da qui l’habitus mentale di Marx. Lo testimonia Engels. Engels dirà di se stesso che spesso nella teoria è “precipitoso”, vuole andare rapidamente alle conclusioni. Mentre Marx, sempre secondo Engels, è profondo, sistematico, non molla l’oggetto teorico fino a che non l’ha padroneggiato in tutte le dimensioni, in tutti i nessi e le mediazioni.
Lo testimonia il suo lavoro assiduo, faticoso, enorme, attorno al “modo di produzione capitalistico”, al progetto e al percorso che culmina nella stesura del Capitale. A Londra soprattutto, dal 1850 alla morte, più di trent’anni di lavoro, senza contare la fase precedente da almeno i Manoscritti economico-filosofici del 1844.
Riuscì a pubblicare solo il Libro I dell’opera, nel 1867. Com’è noto, il Libro II e il Libro III Engels li ricavò dalle varie stesure provvisorie nei quaderni lasciati da Marx. Lavoro difficile, encomiabile da parte dell’amico e compagno. Il mandato e la spinta esterna provenivano anche dal bisogno delle varie classi operaie e dai vari partiti socialisti di fine Ottocento di avere una “teoria di legittimazione” su cui fondarsi. Era il conforto di un apparato categoriale e culturale, allora si diceva, e ancora oggi taluni dicono, “scientifico”, quali soggetti con piena legittimità storica, con pieno diritto a rivendicare il posto di primo piano nella scena della storia. Non più “classi pericolose”, non più classi subalterne, bensì classi sospinte dalla dinamica storica e sociale oggettiva a diventare classi dirigenti. Era, e per molti è tuttora, la visione del “progresso” e del futuro assicurato dal corso storico.

VI.
Per capire Marx è importante e rivelatrice la testimonianza di Michail Bakunin. La quale rivela al contempo la profonda diversità della concezione politica e della visione del mondo dei due. A Bruxelles, nel 1847, Marx teneva lezioni di economia politica agli operai e artigiani, soprattutto nell’ambito della Lega dei comunisti. Bakunin in una lettera ad Annenkov scrive “Egli rovina gli operai facendone dei raziocinatori”.
Marx, e vediamo soprattutto in seguito, si sforzava di far comprendere che per la classe operaia, e per il proletariato in generale, era compito prioritario, accanto alla necessità di organizzarsi, la formazione teorica (oggi diremmo, “culturale”) e di condurre una attività pubblica e palese. Mentre per Bakunin, coerentemente alla corrente cospirativa a cui si ispirava, decisiva era l’attività clandestina. E decisivi erano la passione e l’istinto rivoluzionari, molto presenti, a suo modo di vedere, nei declassati, negli studenti, negli intellettuali emarginati, nel sottoproletariato. La teoria e la cultura inibivano la passione rivoluzionaria, il volontarismo vitalistico, quasi fichtiano.

VII.
Nel 1843, nel saggio Per la critica della filosofia del diritto di Hegel. Introduzione, dove dice cose importanti a proposito di religione, non solo come “oppio dei popoli”, come volgarmente si è interpretato, ma come profonda aspirazione nell’oppresso all’emancipazione, afferma, a mo’ di imperativo categorico della sua vita, “Rovesciare tutti i rapporti nei quali l’uomo è un essere degradato, asservito, abbandonato e spregevole”.
Allora, e così possiamo compendiare Marx, il compito che egli si pone, reso sempre più chiaro e netto nel corso degli anni, è “un programma e una finalità di emancipazione sociale e umana in generale” fondate su una “teoria critica della società e della storia”. Egli parla costantemente di “rapporti” e intende così le “condizioni”, che occorre conoscere per potervi agire efficacemente.
I socialisti, i comunisti, i rivoluzionari di allora perseguivano una società di liberi ed eguali, di fine dell’ingiustizia e del dominio dell’uomo sull’uomo. Come nobile aspirazione, come imperativo morale, come atto di volontà. Era proprio il programma e il modo di operare del cosiddetto “socialismo utopistico”.
A questo imperativo morale, Marx aggiunge la necessità di ancorarsi alla storia, al corso storico oggettivo. Alle tendenze e alle dinamiche della realtà concreta. E la storia e la società si fondano sulla “produzione e riproduzione della vita immediata”, come disse Engels in una celebre lettera. È la cosiddetta “concezione materialistica della storia” o “materialismo storico”, secondo le varie definizioni, spesso semplificatorie, e alcune fuorvianti, in seguito assegnate a questo ricco e multilaterale pensiero. È una rivoluzione teorica e pertanto è soggetta a essere fraintesa, semplificata, ridotta. Rapporto univoco, deterministico, di base e sovrastruttura, la visione lineare e ineluttabile dei cinque stadi successivi dei modi di produzione e delle formazioni sociali ecc. Solo per citare alcuni di questi fraintendimenti, di queste interpretazioni fuorvianti.
Per trasmetterla, per spiegarla, spesso Marx ed Engels contribuiscono essi stessi a semplificare. Come nella famosa Prefazione a Per la critica dell’economia politica del 1859 di Marx. Tra l’altro, malgrado la semplificazione, un capolavoro letterario di sintesi di un intero percorso umano, politico, teorico.

VIII.
Marx pensa che il passaggio attraverso il capitalismo sia “termine medio, male necessario”, secondo un celebre passaggio nel Libro I del Capitale, a proposito della produzione nell’accumulazione capitalistica.
Lo sviluppo prodigioso delle forze produttive è condizione fondamentale per il socialismo. Bakunin, assieme ad altri, pensava invece alla concezione della rivoluzione come “tabula rasa”, la “pagina bianca” da cui ricominciare a riscrivere la storia. Marx è fermo sostenitore, e Lukács giustamente insiste su ciò, della necessaria “eredità” della storia, dell’eredità di elementi materiali e culturali che serviranno a costruire la forma superiore del socialismo.
Il capitalismo non è un modo di produzione come un altro. E un salto, una cesura profonda nello sviluppo storico. È una vertiginosa accelerazione nella storia e nell’esperienza umana. Marx concepisce una vera e propria filosofia del capitalismo. Non solo nei Grundrisse e nel Capitale (e Lukács dirà che Il capitale è la filosofia di Marx). Già nel 1848, in quel capolavoro letterario e politico rappresentato dal Manifesto del partito comunista, diede, per rapidi tratti, squarci di grande efficacia espositiva a proposito del capitalismo. Il processo, la tendenza sua intrinseca alla globalizzazione – mondializzazione, la tendenza dal concreto all’astratto, la tendenza a rendere evanescenti aspetti concreti, solidi, sacri, del vecchio mondo. Oggi diremmo la prorompente tendenza dal concreto al “virtuale”.
Marx capì subito che la borghesia non era semplicemente classe sfruttatrice, parassitaria. La borghesia, come il capitalismo, era rivoluzionaria e per affermarsi come classe-soggetto aveva dovuto dispiegare una potente egemonia culturale. Questa valutazione porterà Marx a considerare quella che in seguito verrà denominata “missione civilizzatrice” del capitalismo su scala globale, a fronte di popoli, civiltà, culture, considerate “arretrate”.

IX.
Questa visione è espressa soprattutto in alcuni articoli sulla New York Daily Tribune dei primi anni cinquanta dell’Ottocento quando tratta della dominazione britannica in India, della Cina ecc. Alcuni “marxisti della periferia”, come mi piace denominarli, primo fra tutti Samir Amin, diranno che Marx condivide il pregiudizio dell’eurocentrismo.
Le cose cambiano tra il 1869 e il 1870, quando Marx si confronta con la Russia e con esponenti russi e quando legge alcune opere di etnologi e antropologi. Gli appunti di lettura e i suoi commenti formano i cosiddetti Quaderni etnologici, inediti fino al 1972, quando Lawrence Krader li pubblicherà nella lingua originale. Alla luce di queste letture la sua visione delle società precapitalistiche e delle varie culture umane del pianeta cambia. Queste società e queste culture presentano possibilità di sviluppo che l’arrivo del capitalismo europeo, e poi Usa, hanno violentemente troncato.
Sulla Russia e sulle prospettive rivoluzionarie di quel paese Marx ebbe uno scambio importante con i russi. Celebre è lo scambio epistolare con la rivoluzionaria, allora ancora esponente del populismo russo, Vera Zasuli?. Nel 1877 Marx sentì il bisogno di correggere i suoi entusiasti estimatori della rivista russa Otecesvennye Zapiski. “Voi mi fate troppo onore e troppo torto”, considerando la sua teoria come valida universalmente. La teoria sul modo di produzione capitalistico, afferma Marx, è valida per l’Europa occidentale. “Ambienti storici diversi danno risultati diversi”. “Non si arriverà mai con il grimaldello di una filosofia della storia la cui virtù suprema è di essere soprastorica”.
X.
Nell’orazione funebre, Engels, dopo aver elencato le “scoperte”, le acquisizioni teoriche di Marx, dice che quella attività teorica non era che la metà di Marx, perché “Marx era innanzitutto un rivoluzionario”.
L’attività direttamente politica di entrambi è fondamentale, al pari dell’opera teorica. Dapprima nella Lega dei comunisti dal 1847 al 1852 e poi nell’Associazione Internazionale dei Lavoratori, detta Prima Internazionale, dal 1864 al 1872. Sempre con il fermo proposito di allargare il movimento operaio, di attrarre sempre più larghe masse di lavoratori e di strati sociali subalterni, di consentire loro di elevare la propria capacità, la propria coscienza, la propria cultura.
È esplicito Marx nell’Indirizzo inaugurale e negli Statuti dell’Internazionale. La classe operaia deve sì condurre la lotta economica, Lenin dirà “tradunionistica”, ma deve elevarsi a “classe generale”, deve essere in grado di governare, di non delegare a esponenti borghesi, a democratici, la propria rappresentanza politica e parlamentare. Deve occuparsi di politica estera.
La storia dell’Internazionale è una storia ricca, esemplare. Marx è l’esponente più influente del Consiglio Generale a Londra. La svolta sarà rappresentata dalla Comune di Parigi del 1871. È giustamente celebre la circolare del Consiglio Generale sulla Comune passata alla storia come La guerra civile in Francia, redatta da Marx.
Dopo la gloriosa e tragica esperienza della Comune, in una conferenza dell’Internazionale tenutasi a Londra, Marx afferma “L’emancipazione della classe operaia deve essere opera della classe operaia stessa” ed “essa deve costituirsi in partito politico”.

XI.
Il grande sviluppo del movimento operaio e dei partiti socialisti di fine Ottocento ha interagito con la coeva trasformazione del capitalismo della seconda rivoluzione industriale e della seconda fase del suo sviluppo, della ripresa allargata del colonialismo e dell’imperialismo, del capitale finanziario e del capitale monopolistico ecc. e del sorgere della cosiddetta “aristocrazia operaia” e della cosiddetta “economicizzazione o monetizzazione del conflitto di classe”, secondo la definizione del primo Zygmunt Bauman nel suo notevole libro Memorie di classe. Questioni che qui menzioniamo di sfuggita e che occorrerebbe affrontare e approfondire in altra occasione.

XII.
Molti marxismi sono sorti dopo Marx. Oltre ai marxismi dogmatici, scolastici, dalla Seconda Internazionale (Kautsky, Plechanov e altri) a quello della Terza Internazionale, alcuni marxismi hanno cercato di proseguire la sua opera. Anche e soprattutto per rendere conto dello sviluppo storico successivo a Marx ed Engels. Marxismi utili ancora oggi per comprendere la realtà contemporanea e per orientarci nell’azione.
Ne elenco solo alcuni e inoltre faccio astrazione dagli apporti fecondi a opera di Rosa Luxemburg, di Lenin, di Bucharin, di Trockij e di tanti altri dirigenti politici.

1. Ho accennato prima ai “marxisti della periferia”. Samir Amin ha parlato esplicitamente di “vocazione terzomondista del marxismo”. È la considerazione del capitalismo come sistema mondiale e dell’accumulazione su scala mondiale, dello sviluppo ineguale, consustanziale al sistema dalle sue origini, della dialettica-divaricazione tra centri sviluppati e periferie condannate al sottosviluppo ecc. È anche la scuola del sistema-mondo (esponente principale Immanuel Wallerstein) che ha fatto riferimento a Marx e allo storico francese Fernand Braudel.
Avevano iniziato questo filone di pensiero e pratica politica, con la loro rivista Monthly Review, nel secondo dopoguerra, Paul Sweezy e Paul Baran. Nel loro saggio del 1966 Il capitale monopolistico, tra l’altro uno dei “libri del Sessantotto”, scrivevano che “l’iniziativa rivoluzionaria che prima era appannaggio del proletariato europeo era ormai passata alle masse diseredate delle periferie del mondo”. La storia globale e la fine dell’eurocentrismo è l’orizzonte. Il “pensiero planetario”, direbbe il compianto padre Ernesto Balducci.
Si faceva anche tesoro della lezione della storia. Tutte le rivoluzioni, a parte la Comune di Parigi, sono scoppiate nelle periferie del mondo (la Russia essendo allora una semiperiferia). “Anelli deboli della catena imperialistica”, riprendendo Lenin, nelle quali il soggetto sociale contadino era preponderante. I contadini come classe-soggetto che frettolosamente un certo marxismo schematico, tra Ottocento e Novecento, aveva detto essere classe in via di sparizione dalla scena della storia con il progressivo affermarsi e svilupparsi del capitalismo su scala mondiale.
Da qui lo sguardo rivolto a Mao, Ho Chi Minh, Vo Nguyen Giap, Frantz Fanon, Fidel Castro, Ernesto Che Guevara, José Carlos Mariategui e altre figure espresse da queste periferie.

2. Contro l’economicismo e per una visione multidimensionale, più ricca, più aderente alla realtà, molti filosofi e molti marxisti hanno dato il loro contributo prezioso. Anche qui cito solo alcuni.
Antonio Gramsci è colui il quale ha insistito molto sulla funzione decisiva della cultura, delle forme di coscienza, della cultura di massa. Gramsci è molto studiato nel mondo, in particolare nell’America latina. La stessa Teologia della Liberazione lo ha molto valorizzato per la funzione che la religione e la coscienza religiosa, come cultura di massa, svolgono nella coscienza e nella cultura dell’oppresso.

3. Sempre come fecondo sviluppo, il filosofo marxista ungherese Lukács ha sviluppato fortemente i temi della cultura in generale, della nozione di “vita quotidiana”, della funzione dell’arte e della letteratura. L’Estetica e l’Ontologia dell’essere sociale, tra le sue numerose opere, rimangono monumenti del pensiero, non solo del marxismo.
Così è per il filosofo tedesco Ernst Bloch, a proposito della funzione dell’utopia, del “principio speranza”, del diritto umano alla dignità, a “camminare eretti”, in ogni sistema oppressivo, anche nel socialismo reale.

4. L’apporto della Scuola di Francoforte dei vari Horkheimer, Adorno, Marcuse ecc. Ma anche l’apporto della figura complessa di Walter Benjamin. Importante per molte cose. Ma importante per la critica radicale alla visione ingenua del “progresso”, dell’ottimismo storico, della freccia della storia che sospinge sempre in avanti, molto presenti nel movimento operaio e socialista del suo tempo. Movimento operaio e partiti socialisti e comunisti quasi fossero sospinti in avanti con il favore della corrente, del corso storico. Con il correlato del socialismo come fine assicurato.
Il corso della storia mostra ben altri sviluppi, ben altre direzioni. Ma qui si apre tutto un dibattito che occorre affrontare in altra sede e in altra occasione.

5. Marx fece un solo accenno nel Libro I del Capitale a proposito del fatto che nel capitalismo la ricchezza scaturisse “minando al contempo le due fonti da cui sgorga ogni ricchezza: la terra e l’operaio”.
Marx è uomo dell’Ottocento e non poteva avere, per forza di cose, cognizione piena e dispiegata della distruzione ambientale. In seguito pochi hanno affrontato adeguatamente la dialettica uomo-natura e produzione-ambiente. Oggi, finalmente, si sta sviluppando un marxismo e un socialismo che tiene conto di questo. È il “socialismo ecologico” o “ecosocialimo”. Ricordiamo fra i tanti impegnati in questa corrente di pensiero e di impegno politico il compianto Elmar Altvater, recentemente scomparso, e John Bellamy Foster, erede di Sweezy nella direzione della Monthly Review.

6. Marx ed Engels pensavano che lo Stato fosse sorto storicamente con il costituirsi delle classi e con il conseguente conflitto di classe. Lo stesso Stato, pertanto, si sarebbe estinto con la fine delle classi e del conflitto di classe. Pensavano al socialismo come “autorganizzazione sociale”, come “libera associazione dei produttori diretti”.
La questione dello Stato è uno dei più grandi problemi lasciato in eredità da Marx ed Engels. Molti marxisti si sono cimentati sulla questione dello Stato, a partire da Lenin. Le verifiche storiche dei vari socialismi hanno enormemente complicato le cose. Quello dello Stato, e in generale delle istituzioni, rimane un compito ancora da affrontare oggi e nel futuro, nella teoria, nella cultura politica, nell’azione pratica del movimento operaio e dei partiti socialisti e comunisti. Non solo. Anche da parte dei movimenti sociali in generale.

9. Infine, la questione cruciale del “potere” e della “alienazione”. Da Lukács a István Mészáros, molti marxisti hanno lavorato su questi temi importanti. Il rapporto capitale-lavoro salariato non è solo rapporto economico, monetario, quantitativo, è soprattutto rapporto qualitativo. È rapporto di potere, è rapporto gerarchico. È rapporto tra chi dirige e chi esegue, tra chi sa e chi non sa, tra chi possiede la cognizione del tutto della produzione e chi vede solo un frammento del processo ecc. È una delle tante manifestazioni della alienazione.
Da questo punto di vista, il socialismo reale non è stato vero superamento del capitalismo. È rimasto questo rapporto di potere, è rimasta questa alienazione. È un veloce accenno. Ma le implicazioni di questo complesso di questioni sono tremendamente gravide di conseguenze.

XIII.
Concludo.
Diceva Marx ai russi “mi fate troppo onore e troppo torto”. Così è per noi. Non la ripetizione pedissequa, il ricorrere alle citazioni, all’uso delle opere di Marx ed Engels alla stregua di testi sacri. Ma proprio l’avvertenza di Engels ai socialdemocratici tedeschi. Studiate e analizzate i fenomeni nuovi, inediti, come avrebbero fatto Marx ed Engels qualora si fossero confrontati con questi nuovi fenomeni storici.
Così noi oggi con il capitalismo realmente esistente, della nuova globalizzazione-mondializzazione, in presenza della ferrea presa del neoliberismo, come filosofia complessiva e onnipervasiva, con i potenti apparati di manipolazione culturale e antropologica. In presenza di una fortemente mutata morfologia sociale. Con la potente tendenza alla virtualizzazione della vita, di frantumazione delle forme di coscienza, soprattutto delle classi subalterne, di dominio del frammento, del postmoderno.
In presenza di questo capitalismo, che “mina al contempo la terra e l’operaio”, che distrugge e umilia il lavoro, che flessibilizza ogni aspetto della produzione e delle figure sociali. Con il corrispettivo delle tante nuove alienazioni dei social network, della potente e pervasiva distruzione del legame sociale e comunitario, in presenza dell’onnipervasiva cultura del narcisismo, della cultura del corpo ecc.
In questo contesto, di forte disgregazione sociale e culturale, inedito rispetto all’organicismo ottocentesco, al tempo di Marx, di masse operaie fornite di legami strutturali oggettivi, noi dobbiamo operare.
Marx, Engels, le loro opere ci servono come indicazioni metodologiche. Non possiamo usare le citazioni come grimaldello per tentare di risolvere i problemi e le sfide del nostro tempo e del nostro mondo. In questo senso, per tornare al titolo dell’incontro e della ricorrenza, Marx è nostro contemporaneo.

karl-marx


Data

Title: Marx nostro contemporaneo
Link: http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=35128
Source: Rifondazione Comunista
Organization:
Date: August 01, 2018 at 05:01PM

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Vysoké teploty zřejmě jen tak neskončí. Lidé by se měli vyvarovat konzumace alkoholu, varují lékaři. Zvláště u seniorů a mladistvých je tato konzumace velmi riskantní. Alkohol působí rychlejší odvodňování organismu a může dojít ke kolapsu. Vedra, na která nejsme zvyklí, jsou velmi agresivní. Trpí lidé, zvířata i příroda. Je třeba pečlivě dodržovat pitný režim, protože odvodnění může nastat velmi rychle. Nepociťování žízně neznamená, že vodu nepotřebujeme. Měli bychom vzdát úctu všem, kteří pracují v horkých provozech i venku. Ne každý má dovolenou, navíc chod státu nelze zastavit. Těžké to mají zemědělci, sadaři i chovatelé.


Data

Title: Miloslava Vostrá: Horka nás začínají ničit
Link: https://www.kscm.cz/cs/aktualne/medialni-vystupy/komentare/miloslava-vostra-horka-nas-zacinaji-nicit
Source: RSS - KSČM
Organization: martin.kalous
Date: August 01, 2018 at 04:58PM

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Кандидат в мэры Москвы от КПРФ, лево-патриотических сил и Альянса зеленых Вадим Кумин заявил, что решение жилищных проблем москвичей - это один из главных пунктов его предвыборной программы, а также пообещал отменить повышение пенсионного возраста. ...

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Data

Title: Кандидат в мэры Москвы от КПРФ В.В. Кумин относит решение жилищной проблемы к главным пунктам своей программы
Link: https://kprf.ru/activity/elections/177861.html
Source: КПРФ.ру - Главные новости
Organization: ИНТЕРФАКС
Date: August 01, 2018 at 04:10PM

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Title: Privatisation, magouilles et conflits d'intérêt : les 3 ingrédients du scandale de Tour et Taxis
Link: https://ptb.be/articles/privatisation-magouilles-et-conflits-d-interet-les-3-ingredients-du-scandale-de-tour-et
Source: PTB
Organization: axelbernard
Date: August 01, 2018 at 03:37PM

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Il TTIP, l’accordo di libero scambio tra USA ed UE, non è morto, è in piena salute e va bloccato subito.

Trump e il capo della Commissione europea Jean-Claude Junckerstanno riavviando le trattative bipassando completamente i Parlamenti.

Abbiamo proprio bisogno di veder risuscitare il Trattato transatlantico di liberalizzazione di scambi e servizi e le istituzioni Usa e Ue portare insieme l’ennesimo attacco agli standard europei su ambiente, chimica, Ogm, servizi pubblici, finanza e salute?

No, ma il presidente della Commissione europea Juncker, volando a Washington, dove ha sottoscritto, insieme al presidente statunitense Donald Trump, una Dichiarazione Congiunta Usa-Ueche dovrebbe mettere fine alla presunta guerra commerciale in corso tra i due blocchi commerciali, ha deciso altro per noi.

“Più volte abbiamo denunciato i rischi di un’operazione che coinvolge vari settori, dall’agricoltura alla chimica, dall’ambiente ai servizi- dichiara Maurizio Acerbo, segretario del partito della Rifondazione Comunista- il cui unico obiettivo è spianare la strada alle grandi forze economico-finanziarie sulle due sponde dell’Atlantico, eliminando regole e barriere a tutela dei diritti, della salute, dell’economia sana e dell’ambiente.

Non vorremmo assistere anche sul Ttip a una giravolta di Di Maio e M5S dopo la firma alla chetichella del Jefta che già ha rappresentato il tradimento dell’impostazione per anni proclamata da M5S. Dopo la visita di Conte a Trump nel corso della quale il Presidente del Consiglio si è proposto come il più fedele alleato USA on Europa non vorremmo che insieme al NoTap andasse a farsi benedire anche lo StopTtip.”

Il tutto accade nel silenzio della politica italiana ed internazionale, concentrata solo su strumentali polemiche che spostano l’attenzione sui migranti o i vitalizi, lasciando i cittadini soli a mobilitarsi e ad alzare la voce.

“Sono di nuovo i comitati- sostiene Elena Mazzoni, membro del coordinamento italiano della Campagna StopTTIP e responsabile ambiente del PRC- nel caldo di agosto, a dover esercitare pressione, a chiedere ai loro rappresentanti di rispettare il ruolo istituzionale. StopTTIP lancia oggi, 1 agosto, una campagna di pressione sul Parlamento italiano ed europeo, che non si fermerà fino a quando questo negoziato non sarà abbandonato. Chiudere un trattato con gli Stati Uniti prima delle elezioni europee 2019 è inaccettabile: gli eurodeputati e i partiti che sosterranno anche con il silenzio questa agenda folle, dovranno renderne conto in campagna elettorale”.


Data

Title: Pronto il nuovo TTIP di Trump e Juncker
Link: http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=35126
Source: Rifondazione Comunista
Organization:
Date: August 01, 2018 at 03:58PM

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Giovani Comunisti: “Solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo”

Ancora una volta leggendo la stampa locale possiamo constatare come la nostra città faccia da sfondo all’ennesimo episodio di violenza e odio, a fare da cornice ovviamente rimane una situazione di deliranti spinte fasciste e nazionaliste, che non fanno altro che fomentare odio razziale e discriminazioni, riversate poi sugli strati più fragili della società.
Ancora una volta anzi che riconoscere pari dignità ad ogni soggetto a prescindere da orientamento sessuale, genere, reddito e colore della pelle, ci ritroviamo pedine di un gioco violento contro il più debole, volto ad annientare l’altro e ad annullarne i diritti. Negando i principi costituzionali negando la figura della nazione civile e moderna di cui, da «brava gente» ci facciamo costantemente paladini e difensori. 
Ci stringiamo tutti e tutte a sostegno e supporto di ogni lotta contro chi del fascismo e della violenza razzista, xenofoba, omofoba e sessista si fa portavoce, perché la città che vogliamo promuove l’educazione alle differenze, supera le discriminazioni, condanna il razzismo e offre un territorio e dei servizi che accolgono.
La nostra massima solidarietà e vicinanza ad Andrea e al suo compagno, vittime del delirante odio omofobo. Chiediamo una risposta tempestiva e mirata delle istituzioni che si traduca in politiche sociali concrete, al fine di condannare l’odio e la violenza e garantire una città accogliente che rispetta tutti e tutte lontano da discriminazioni e violenze.
 

Rifondazione Comunista La Spezia

Giovani Comuniste/i La Spezia

Data

Title: Episodio omofobo a La Spezia: «Solidarietà ad Andrea e al suo compagno»
Link: http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=35124
Source: Rifondazione Comunista
Organization:
Date: August 01, 2018 at 03:57PM

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Foto: La Radio del Sur

Foto: La Radio del Sur

El juez peruano Juan Carlos Sánchez Balbuena declaró como inadmisible el permiso de salida del país del exmandatario Pedro Pablo Kuczynski.

El Tercer Juzgado de Investigación Preparatoria Anticorrupción del Poder Judicial de Perú negó el martes el permiso de salida del país al expresidente Pedro Pablo Kuczynski para viajar a una clínica en Estados Unidos, por razones de salud.

El juez Juan Carlos Sánchez Balbuena declaró como “inadmisible” ya que no existe ningún argumento que pruebe que el tratamiento médico que cumple Kuczynski por padecer fibrilación cardíaca, deba ser atendido en el extranjero.

Balbuena explicó que la petición incumple con la medida cautelar de impedimento de salida que enfrenta el exmandatario, quien es investigado por presuntos delitos y compro de votos.

La Radio del Sur


Data

Title: Niegan permiso de salida de Perú a Pedro Pablo Kuczynski
Link: http://www.psuv.org.ve/temas/noticias/niegansalidaparupedro-pablo-kuczynski/
Source: PSUV
Organization: PSUV
Date: August 01, 2018 at 03:47PM

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Γραπτή δήλωση του μέλους του Πολιτικού Γραφείου της Κ.Ε. του ΑΚΕΛ Χρίστου Χριστοφίδη

Καταδικάζουμε με αποτροπιασμό τις διώξεις κατά των Τουρκοκύπριων δημοσιογράφων Σενέρ Λεβέντ και Αλί Οσμάν, από την Τουρκική Κυβέρνηση. Η παραπομπή των δημοσιογράφων σε δίκη στην Άγκυρα αποτελεί, παραβίαση ανθρωπίνων δικαιωμάτων. Οι διώξεις κατά των Τουρκοκύπριων δημοσιογράφων αποδεικνύουν ότι στην τουρκοκυπριακή κοινότητα συνεχίζουν να υπάρχουν ισχυρές δυνάμεις οι οποίες αντιπαλεύουν τη σταδιακή ενσωμάτωση των κατεχομένων στην Τουρκία. Η ενσωμάτωση αυτή εκδηλώνεται με διάφορους τρόπους.

Αποτελεί ταυτόχρονα, ακόμη μια ανησυχητική ένδειξη για το γεγονός ότι η σταδιακή ενσωμάτωση των κατεχομένων στη Τουρκία συνεχίζεται με γοργούς ρυθμούς. Αποτελεί ακόμα μια ένδειξη για το τι θα σημαίνει για την Κύπρο και τον κυπριακό λαό η συνεχής πάροδος του χρόνου χωρίς μια σωστή λύση του κυπριακού προβλήματος.

Καλούμε, την κυβέρνηση της Κυπριακής Δημοκρατίας, Ευρωπαϊκούς και Διεθνείς Θεσμούς και Οργανισμούς, να αναλάβουν αναγκαίες πρωτοβουλίες για την προάσπιση των ανθρωπίνων δικαιωμάτων των συμπατριωτών μας δημοσιογράφων, για την προάσπιση της ελευθερίας της έκφρασης και για την ασφάλεια των δύο δημοσιογράφων.

1/08/2018


Data

Title: Ανησυχία και αποτροπιασμός για τις διώξεις κατά Τουρκοκύπριων δημοσιογράφων
Link: http://www.akel.org.cy/2018/08/01/%ce%b1%ce%bd%ce%b7%cf%83%cf%85%cf%87%ce%af%ce%b1-%ce%ba%ce%b1%ce%b9-%ce%b1%cf%80%ce%bf%cf%84%cf%81%ce%bf%cf%80%ce%b9%ce%b1%cf%83%ce%bc%cf%8c%cf%82-%ce%b3%ce%b9%ce%b1-%cf%84%ce%b9%cf%82-%ce%b4%ce%b9/
Source: ΑΚΕΛ
Organization: admin
Date: August 01, 2018 at 03:49PM

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COMUNICATO STAMPA

 

ARTICOLO 18 – ACERBO (PRC): «M5S VOLTAGABBANA: SULLA DIFESA DEI LAVORATORI SONO PRONI AI PADRONI, UGUALI AL PD!»

 

«Ci dispiace molto constatare che il M5S vota come il PD e le destre contro i lavoratori – dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea – . Votare no alla reintroduzione dell’articolo 18 equivale a non rispettare un impegno preso, significa stare dalla parte dei padroni e non dei lavoratori. Questa non è una fake news: ma la realtà di un partito che ha fatto finta di licenziare il Jobs Act ma in realtà lascia in piedi le leggi che hanno precarizzato il lavoro. L’Italia è una Repubblica parlamentare e un partito in aula non è vincolato alla sua coalizione. Questo non è il decreto che elimina la precarietà, come sosteneva Di Maio. Lo ribattezzeremo decreto “senza dignità”, quella che sta perdendo M5S nell’alleanza con i fascioliberisti della Lega. Non ci sfugge la strumentalità di chi votò durante i governi Monti e Renzi per eliminazione dell’articolo 18. Ma ci fa piacere che con ravvedimento operoso quella parte di LeU ora riscopra il valore delle tutele dello Statuto dei Lavoratori. Bisogna insistere».

 

 

1 agosto 2018


Data

Title: Art.18, Acerbo: “M5S voltagabbana: sulla difesa dei lavoratori sono proni ai padroni, uguali al Pd!”
Link: http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=35121
Source: Rifondazione Comunista
Organization:
Date: August 01, 2018 at 03:36PM

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Кандидат в губернаторы Кузбасса от КПРФ Владимир Карпов успешно преодолел муниципальный фильтр, собрав в свою поддержку 218 нотариально заверенных подписей представителей органов местного самоуправления и глав районов. Рабочая группа избирательной Комиссии Кемеровской области проверив действительность ...

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Data

Title: Кемеровская область. Кандидат в губернаторы Кузбасса от КПРФ Владимир Карпов успешно преодолел муниципальный фильтр
Link: https://kprf.ru/activity/elections/177860.html
Source: КПРФ.ру - Главные новости
Organization: Пресс-служба Кемеровского обкома КПРФ
Date: August 01, 2018 at 03:25PM

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Foto: @CancilleriaVE

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El canciller de la República, Jorge Arreaza, sostuvo una reunión de trabajo con el primer ministro de Grenada, Keith Mitchell, con el objetivo de afianzar los lazos de cooperación estratégica entre ambas naciones.

A través de un mensaje en Twitter la cancillería venezolana dio a conocer sobre el encuentro: “Canciller Jorge Arreaza sostiene reunión de trabajo con el primer ministro de Grenada, Keith Mitchell, luego de su paso por Dominica. ¡Venezuela y el Caribe potencian lazos de cooperación estratégica!”.

La visita, se inscribe dentro de la agenda de trabajo que emprendió Arreaza el pasado mes de junio por países del Caribe, “estrechando lazos de cooperación y amistad con los pueblos hermanos caribeños”, señala el Ministerio de Relaciones Exteriores en la referida red social.

Más temprano el canciller Arreaza, se reunió con el primer ministro de Dominica, Roosevelt Skerrit, para fortalecer los nexos de cooperación e integración entre Venezuela y Dominica.

YVKE Mundial


Data

Title: Venezuela y Grenada refuerzan lazos de cooperación estratégica
Link: http://www.psuv.org.ve/temas/noticias/venezuelagrenadarefuerzanlazoscooperacion-estrategicajorge-arreaza/
Source: PSUV
Organization: PSUV
Date: August 01, 2018 at 03:29PM

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Česko schne, vody ubývá, leckde vydávají zákazy zalévání a napouštění bazénů. Zvířata není čím krmit, úroda bude nižší. Někde ale ne, jak to tak vypadá. Jak hodně může za sucho počasí a jak hodně špatné hospodaření zemědělců? Jak hodně se objevují kdysi rozorané meze, zrušené remízky, vykácené aleje? Kolik má za to platit stát? V Interview ČT 24, byl v úterý místopředseda zemědělského výboru Poslanecké sněmovny Pavel Kováčik. 

Celý rozhovor na ČT - https://www.ceskatelevize.cz/porady/10095426857-interview-ct24/218411058...


Data

Title: Pavel Kováčik: Popovodňové sliby o lepším zadržení vody leckde zůstaly pouze na papíře
Link: https://www.kscm.cz/cs/aktualne/aktuality/pavel-kovacik-popovodnove-sliby-o-lepsim-zadrzeni-vody-leckde-zustaly-pouze-na
Source: RSS - KSČM
Organization: martin.kalous
Date: August 01, 2018 at 03:27PM

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Foto: Archivo

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El presidente de la República, Nicolás Maduro, exhortó este martes a las gobernadoras, gobernadores y demás funcionarios del país, a dar prioridad absoluta a las necesidades del pueblo venezolano, a trabajar para construir una gran transformación de las instancias de gobierno, con el objetivo de atender las verdaderas necesidades de la sociedad.

“El pueblo tiene que ser protagonista. Debemos asumirnos como gobernante pueblo, para andar con el pueblo siempre. Debemos ir a una gran transformación y democratización de las instancias del gobierno de todo el país”, expresó el jefe de Estado durante una reunión el Palacio Blanco de Miraflores, en Caracas, con los gobernadores.

En declaraciones transmitidas por Venezolana de Televisión, el también presidente del Partido Socialista Unido de Venezuela (Psuv) instó a las fuerzas revolucionarios a trabajar para transformar el sistema de comunicación con el pueblo venezolano.

Para esto, detalló el dirigente socialista, instruyó a la dirigente y vicepresidenta Ejecutiva Delcy Rodríguez, a “a una transformación del modelo de la forma de funcionamiento de comunicación del puesto de mando de Miraflores”.

“Vamos a construir ese sistema de información y le toca a ustedes. Sistema de liderazgo, mando y comunicación con nuestro pueblo hasta el nivel de calle, de comunidad, para impulsar las políticas integrales, las misiones y grandes misiones, para llevar Clap (Comités Locales de Abastecimiento y Producción), Gran Misión Hogares de la Patria”, subrayó.

En este sentido, enfatizó que este nuevo mecanismos de comunicación debe “poner en el centro al ser humano”, para así poder hacer “irreversible a la Revolución Bolivariana”.

Por otra parte, el Presidente de la República informó sobre la entrega de recursos a los estados para poder superar la temporada de lluvia.

AVN


Data

Title: Maduro pide a gobernadores prioridad en atención al pueblo
Link: http://www.psuv.org.ve/temas/noticias/nicolas-maduropresidentegobernadoresprioridadatencionpueblo/
Source: PSUV
Organization: PSUV
Date: August 01, 2018 at 03:14PM

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Title: Ryanair sanctionne le droit de grève, les travailleurs ripostent
Link: https://ptb.be/articles/ryanair-sanctionne-le-droit-de-greve-les-travailleurs-ripostent
Source: PTB
Organization: jonathanlefevre
Date: August 01, 2018 at 03:08PM

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Title: Métiers en pénurie : le mythe fabriqué pour s'attaquer à nos salaires
Link: https://ptb.be/articles/metiers-en-penurie-le-mythe-fabrique-pour-s-attaquer-nos-salaires
Source: PTB
Organization: jonathanlefevre
Date: August 01, 2018 at 01:04PM

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Okupili smo se na mjestu na kojem je u noći između 1. i 2. kolovoza 1937. osnovana Komunistička partija Hrvatske. Referat je na tom osnivačkom kongresu podnio Josip Broz Tito i istaknuo dva glavna pravca djelovanja Komunističke partije. Jedan je borba protiv fašizma – borba

Data

Title: Obilježavanje dana osnutka Komunističke partije Hrvatske – Anindol, 1. 8. 2018.
Link: http://www.srp.hr/obiljezavanje-dana-osnutka-komunisticke-partije-hrvatske-anindol-1-8-2018/
Source: srp.hr
Organization: SRP
Date: August 01, 2018 at 03:06PM

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Представляем вашему вниманию программное обращение кандидата в губернаторы Московской области от КПРФ К.Н. Черемисова. Избирательная кампания Губернатора Московской области проходит на фоне продолжающегося ухудшения социально-экономической ситуации в стране. Уничтожены целые отрасли промышленности, закрыты предприятия, экономику ...

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Data

Title: Программа кандидата в губернаторы Московской области от КПРФ К.Н. Черемисова
Link: https://kprf.ru/activity/elections/177859.html
Source: КПРФ.ру - Главные новости
Organization: Пресс-служба Московского обкома КПРФ
Date: August 01, 2018 at 02:48PM

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Rozhovor Haló novin s Gabrielou Hubáčkovou (KSČM), stínovou ministryní školství

Co považuje KSČM z hlediska svého volebního programu v tomto volebním období za nejdůležitější v oblasti školství?

Komunistická strana Čech a Moravy trvá na svých prioritách v oblasti školství, jako je sjednocení školského vzdělávacího systému, podporujeme změnu financování regionálního školství, očekáváme revizi inkluzivního vzdělávání a samozřejmě trváme na navýšení platů na avizovaných 150 procent.


Data

Title: Gabriela Hubáčková: Vraťme se ke starým osvědčeným postupům!
Link: https://www.kscm.cz/cs/aktualne/aktuality/gabriela-hubackova-vratme-se-ke-starym-osvedcenym-postupum
Source: RSS - KSČM
Organization: martin.kalous
Date: August 01, 2018 at 03:00PM

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Foto: Ciudad CCS

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El ministro de Relaciones Interiores, Justicia y Paz, Néstor Reverol, propuso ante las autoridades universitarias la creación de puntos de control en las entradas de estas casas de estudio para mejorar la seguridad.

A través de su cuenta en la red social Twitter @NestorReverol, el funcionario informó que sostuvo una reunión con rectores de las universidades públicas y privadas para ofrecerles detalles de este plan.

“Sostuve encuentro con los rectores y representantes de las universidades públicas y privadas del país para exponer plan de seguridad para estas instituciones. Elevamos ante el Consejo Nacional de Universidades propuesta de instalación de puntos de control móviles en los accesos a las universidades. De ser aprobado por el Consejo Nacional de Universidades, instalaríamos oficinas de Atención a la Comunidad Universitaria, que estarán ubicadas en las subdelegaciones del Cicpc más cercanas a las casas de estudios”, escribió en 3 mensajes en la referida red social.

En otro tuit Reverol se refirió a otro planteamiento presentado ante los rectores: la posibilidad de crear los cuadrantes de paz universitarios. “Propusimos realizar una consulta a la comunidad estudiantil para la aprobación de los Cuadrantes de Paz Universitarios, los cuales estarían constituidos por un vehículo, dos motos y ocho funcionarios“, precisó.

Asimismo escribió en otro mensaje que sometió a la consideración de los representantes universitarios la ejecución de un plan integral que que complemente el programa de seguridad. “Propusimos que a través del Frente Preventivo del @MIJPVenezuela ejecutemos actividades recreativas, culturales y deportivas del Plan Nacional de Prevención Integral, Convivencia Solidaria y Paz“.

Ciudad CCS


Data

Title: Reverol propone reforzar seguridad en entradas de recintos universitarios
Link: http://www.psuv.org.ve/temas/noticias/ministronestor-reverolreforzarseguridadentradasrecintos-universitarios/
Source: PSUV
Organization: PSUV
Date: August 01, 2018 at 02:50PM

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ينعي الحزب الشيوعي اللبناني الرفيق الراحل ريمون سعادة من بلدة بزمار- كسروان ، الذي انخرط في صفوف الحزب في أواخر الأربعينيات وشارك في نضالاته الوطنية ضد ربط لبنان بعجلة الأحلاف الغربية. إضافة إلى نضاله في التحركات النقابية والمطلبية للعمال والفئات الشعبية.
ورغم الظروف القاسية، ورياح الطائفية الهوجاء التي مرت على لبنان، ظل ثابتاً على مبادئ و فكر حزبه، وخطه السياسي الهادف إلى تحقيق مطامح شعبنا في بناء لبنان الوطن السيد و الدولة الديمقراطية العلمانية الجامعة للبنانيين، و تحقيق العدالة الاجتماعية و العيش الكريم للجميع.

قيادة الحزب الشيوعي تتقدم من أسرته الكريمة و رفاقه في جونيه و كسروان و أصدقائه بأحر تعازيها القلبية.
No automatic alt text available.

 


Data

Title: "الشيوعي" ينعي الرفيق ريمون سعادة
Link: http://www.lcparty.org/index.php?option=com_content&view=article&id=16791:qq----
Source: الصفحة الرئيسية
Organization: wmatta@assafir.com (الادارة)
Date: August 01, 2018 at 02:22PM

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O PCP lamenta que o Presidente da República tenha promulgado o diploma que abre portas à destruição de um sector de base nacional – o sector do táxi -, diploma que havia vetado em Abril passado.

As alterações à Lei agora introduzidas por PS, PSD e PAN, com a abstenção do CDS, em nada modificaram a natureza e objectivos do diploma que favorece a acção de multinacionais, como a Uber e a Cabify, que operam no transporte individual de passageiros, e criam um regime paralelo e de concorrência desleal, em prejuízo do País, dos utentes e dos profissionais.


Data

Title: Sobre a promulgação do Presidente da República à “Lei da Uber”
Link: http://www.pcp.pt/sobre-promulgacao-do-presidente-da-republica-lei-da-uber
Source: Partido Comunista Português
Organization:
Date: August 01, 2018 at 02:04PM

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Title: Klimaatopwarming: leven onze politici in paleizen met airco misschien?
Link: https://pvda.be/artikels/klimaatopwarming-leven-onze-politici-paleizen-met-airco-misschien
Source: PVDA
Organization: eefjegoossen
Date: August 01, 2018 at 12:31PM

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Секретарь ЦК КПРФ Сергей Обухов рассказал, что в партии определились с новой формулировкой вопроса для всероссийского референдума о предложенном правительством повышении пенсионного возраста, сообщает «Интерфакс». По словам Обухова, на плебисцит предлагается вынести следующий вопрос: «Согласны ...

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Data

Title: КПРФ переформулировала вопрос для пенсионного референдума
Link: https://kprf.ru/activity/elections/177858.html
Source: КПРФ.ру - Главные новости
Organization: polit.ru
Date: August 01, 2018 at 12:58PM

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تحميل العدد 272 من جريدة النهج الديمقراطي كاملاً EN PDF  

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Title: تحميل العدد 272 من جريدة النهج الديمقراطي كاملاً EN PDF
Link: http://www.annahjaddimocrati.org/ar/12657/
Source: النهج الديمقراطي
Organization: النهج الديمقراطي
Date: August 01, 2018 at 12:59PM

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